di Claudio Pasqua
ROMA – Si è svolto nella Capitale l’evento promosso dalla UGL per celebrare i 120 anni della rivista “Pagine Libere”, storica pubblicazione del pensiero sindacale e culturale italiano.
L’iniziativa, organizzata da UGL Edizioni Sindacali, ha rappresentato un importante momento di riflessione sul ruolo dell’informazione e della cultura nel mondo del lavoro, tra memoria storica e nuove sfide contemporanee. All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo accademico e protagonisti del sindacato.
Tra i protagonisti dell’evento, Paolo Francesco Capone, Segretario Generale UGL e direttore responsabile della rivista, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare il ruolo del sindacato in una fase di profondi cambiamenti economici e sociali, evidenziando come strumenti culturali come Pagine Libere siano fondamentali per alimentare il dibattito e la partecipazione.
Accanto a lui, Ada Fichera, direttore editoriale della rivista, ha ribadito il valore editoriale e culturale della pubblicazione, capace di attraversare oltre un secolo di storia mantenendo viva una visione critica e autonoma sul mondo del lavoro.
Tra gli altri illustri partecipanti, anche la presenza del Senatore Salvo Pogliese, e del Sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, a testimonianza dell’attenzione del mondo politico verso i temi del lavoro, della rappresentanza e della cultura sindacale.
Nel corso degli anni Pagine Libere ha ospitato contributi di numerosi esponenti del mondo istituzionale e culturale: decine di senatori della Repubblica, professori universitari, giornalisti, studiosi e protagonisti della vita pubblica italiana, affermandosi come un punto di riferimento nel dibattito sul lavoro e sulla società. Tra gli interventi più rilevanti, si distingue quello della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, unico ad essere stato pubblicato come contributo ufficiale all’interno della rivista.
Il 29 luglio, sul diciottesimo numero da quando Edizioni Sindacali ha infatti scelto il tema “80 anni della Repubblica Italiana, 80 anni di Lavoro” e ad aprire il numero è proprio l’editoriale istituzionale del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che scrive:
“La storia della Repubblica Italiana è una storia di lavoro. È una storia di sacrificio e impegno, di sconfitte e vittorie. È la storia di un popolo che nel Dopoguerra ha messo, uno sopra l’altro, i mattoni di quella crescita economica che ha reso l’Italia la seconda potenza manifatturiera d’Europa e una delle economie più avanzate del mondo”.
La celebrazione dei 120 anni rappresenta dunque non solo un anniversario simbolico, ma anche un’occasione per rilanciare il ruolo della cultura come strumento di analisi e proposta. In un contesto segnato da innovazione tecnologica e trasformazioni del mercato del lavoro, il confronto culturale torna ad essere centrale.
